Passano i tempi

Ieri ero uno scrittore, ma non tanto di romanzi o novellista o poeta, quanto redattore di liste, centoni, cataloghi, schede, elenchi… certo, vi erano anche le mie stesse schede, frutto di anni di paziente scrittura ed espressione del mio giudizio sui fatti e sulle persone mie contemporanee e non solo, in vari campi dello scibile.
Morii, lasciando i miei ventiduemila volumi alla biblioteca comunale, la quale mi intitolò una stanza con sul soffitto un affresco di tiepolo o cose così.
Al giorno d’oggi sono uno che ha pubblicato molte schede online, siti personali ma ricchissimi di informazioni (penso a Scaruffi e a Homolaicus, per esempio), giudizi, punti di vista.
Morendo, potrei donare il mio sito, tutta la mia mediateca online, a wikipedia, la quale mi intitolerebbe una partizione di memoria da qualche parte in rete.

Isotopie narrative

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