Sarà il primo sit-in della mia vita

Credevo di aver già parlato di questo argomento, ma non ho trovato nessun post, chissà dov’è finito. Perché la notizia, almeno come dichiarazione d’intenti, ha già qualche anno. Poi recentemente sono stati finanziati e presentati degli studi di fattibilità tecnica, poi sono avvenute delle stipule di protocolli di intesa tra Stato e Regioni, poi dei patti tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, poi delle presentazioni del progetto alle popolazioni interessate dalla Grande Opera, da parte di politici che all’ultimo hanno disertato i convegni illustrativi.

Vogliono costruire un’autostrada tra il Cadore e la Carnia, ecco la questione. Spendendo 3 miliardi di Euro. Ottantacinque kilometri di percorso di cui almeno quaranta in galleria, nell’ultimo lembo di Alpi forse rimasto intatto, sfregiando due Parchi Naturali e passando sopra la testa letteralmente ai residenti, per nulla interpellati.
I Comitati dei Sindaci del Cadore e di questa parte della Carnia hanno già espresso pareri negativi, consapevoli che in questo modo viene loro tolta l’ultima risorsa disponibile, quella del turismo ambientale, visto che in Carnia di insediamenti produttivi ce n’è ben pochi e in Cadore le imprese di occhialai hanno da tempo traslocato in Cina.

Sarebbe sufficiente una bella strada al posto di quella fatiscente attuale, o anche un bel treno, o secondo me anche niente, anzi farei un bel parco selvaggio gigantesco dove le linci gli orsi e le aquile già presenti in Friuli possano tirare un po’ il fiato.

Insomma, una miopia progettuale vergognosa, un puro interesse dei costruttori di autostrade e di quegli industriali che finanziando gli studi di fattibilità sperano di portare più rapidamente la merce in Austria e nei paesi dell’Est europeo. Inizialmente pare l’infrastruttura avrebbe dovuto congiungersi con il Brennero, così i tedeschi venedo verso Sud avrebbero auspicabilmente girato a sinistra prima di Bolzano, si sarebbero potuti godere a 150 all’ora i paesaggi delle Dolomiti, per poi arrivare in Friuli e continuare tranquilli verso la Croazia, perché da anni i biondi con quelle Opel Kadett giallo pannocchia con la pelliccia sul volante non si fermano sulle spiagge di Bibione o Lignano o Grado, figuratevi quelli con una BMW ultrafiammante.

Ovviamente, la Provincia di Bolzano e l’Austria hanno negato ogni lavoro. Il Veneto di Galan insiste, il Friuli di Illy non si nega. Mi sa tanto che si avvicina il momento in cui per la prima volta in vita mia (dopo le occupazioni studentesche del ’90, ok) mi siederò per terra davanti alle autorità e alle ruspe, e vediamo cosa succede. Non sarò solo, i comitati si preannunciano risoluti: se ne è accorto anche Grillo, nel suo ultimo show qui a Udine.

Alcuni link che ho rapidamente trovato in giro:

http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=328609
http://www.comitatidellacarnia.splinder.com/
http://www.peraltrestrade.it/index.htm

Qui trovate il progetto dell’opera (.jpg pesante), qui trovate un articolo del giornale
“NuovoFriuli”.

Isotopie narrative

3 pensieri su “Sarà il primo sit-in della mia vita

  1. maateo

    Una cosa orribile.
    Se quel momento infausto sono in Italia, vengo anch’io a sedermi davanti alle ruspe. E anche la mia donna.
    (Occhio che è saltato il link dell’articolo del “Nuovo Friuli”)

  2. elisa

    Postilla al commento di Maateo: mio caro, la tua donna tornerà da ovunque si trovi, a sedersi davanti alle ruspe. :) Mai stata così incazzata.

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