Il panorama non è tuo, è mio

WIKIPEDIA…D ’AUTORE

La legge 633/1941 sul diritto d’autore fa ancora una vittima illustre.
Ammininistatori e utenti di Wikimedia Commons e di Wikipedia italiana, hanno deciso di eliminare dall ’enciclopedia telematica le fotografie di molti architetti famosi. Si rischia quindi di non vedere più rappresentata nell ’enciclopedia più grande del mondo l’intera architettura contemporanea e moderna italiana. Questo perché la legislazione italiana non contempla il cosiddetto «panorama freedom»,ovvero una «libertà di panorama» che permette a chiunque di fotografare quanto «pubblicamente» visibile, senza preoccuparsi per l’appunto, del diritto d’autore.

da ilmanifesto, 20070703

Ma perché gli italiani tutti devono sempre fare queste figure da cretini, agli occhi del mondo? Per miopia intellettuale poi di questi legislatori che non riescono a vedere più in là della punta del naso? Ma come pensa, questa gente?

foto: Palazzo di vetro, Udine 1935. Arch. Ermes Midena
da comune.udine.it (il Comune paga i diritti per la foto di un’opera architettonica di 72 anni fa?)

Isotopie narrative

6 pensieri su “Il panorama non è tuo, è mio

  1. la rochelle

    in materia di divieti, è una delle cose più assurde che ho mai sentito. mi auguro che, essendo saltato fuori lo scandalo, qualcuno da roma si degni di porre rimedio. subito, magari prima che ci si metta striscia

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  2. Jannis

    @ larochelle: tempo fa molti (anch’io) parlarono del fatto che nelle scuole non si potessero usare immagini d’arte del ‘900, tratte dalla Rete, per motivi SIAE. Credo faccia bene il paio con questa notizia qui. E confidare in Striscia come ultima spiaggia, hai ragione, mi dà quel vago senso di nausea.

    @Sakil: da pagina 15, rubrica “Calibro9”. Però l’ho presa dall’edizione completa per abbonati.

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  3. znorty

    sarò nobile: che razza di coglionazzi! “io no soi comunista”, ma tra la proprietà privata e questi eccessi di “…è mmmio!” ne corrono di fiumi sotto i ponti! E lì sopra seduti speriamo di vedere passare qualche cadavere liberatorio! (…in senso metaforico, mi raccomando!)
    saluti e baci, e spazio all’orchestra!

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