Open access per i progetti europei

Una interessante segnalazione di Marco Scialdone (qui il suo blog) su Occasioneperduta.ning: parlando di adozione delle licenze Creative Commons per i risultati delle ricerche e delle documentazioni prodotte nelle Pubbliche Amministrazioni (in fondo, sono cose realizzate con soldi pubblici, e liberi e condivisi dovrebbero essere i risultati di queste ricerche, nella società della Conoscenza… poi penso che le Università si avviano ad essere brevettifici, e mi dolgo), viene indicata una recente delibera della Commissione Europea, riguardante proprio il lancio di un progetto pilota, all’interno del Seventh Framework Programme (FP7), per rendere liberamente disponibili in modalità open access i risultati dei progetti finanziati dalla UE.

Sette are sono interessate dal progetto: energia, ambiente, salute, tecnologie informatiche e di comunicazione, infrastrutture, scienze nella società, scienze sociali e umane.
I ricercatori dovranni condividere i risultati delle proprie ricerche e i relativi dati collegati attraverso un repository online. Inoltre devono assicurare l’accesso anche nel periodo successivo alla pubblicazione.
L’obiettivo del progetto è valutare se l’open access è il mezzo giusto per assicurare un accesso veloce e attendibile ai risultati delle ricerche, al fine di incoraggire l’innovazione, la scoperta scientifica e un’economia basata sulla conoscenza.
Si pensa inizialmente di coprire circa il 20% dei progetti finanziati all’interno del settimo programma quadro.
Link alla pagina originale: Open access pilot in FP7

Che dire. Magari. Magari un giorno qualcuno capirà.

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