Dal gangherologo, con affetto

Sebbene innumerevoli esseri siano stati condotti al Nirvana nessun essere è stato condotto al Nirvana

Prima che si passi la porta
si può anche non essere consci che c’è una porta
Si può pensare che c’è una porta da attraversare
e cercarla a lungo
senza trovarla
La si può trovare e
può darsi che non si apra
Se si apre si può attraversarla
Nell’attraversarla
si vede che la porta che si è attraversata
era l’io che l’ha attraversata
nessuno ha attraversato la porta
non c’era porta da attraversare
nessuno ha mai trovato una porta
nessuno ha mai compreso che mai c’è stata porta

R.D.Laing, Nodi

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4 pensieri su “Dal gangherologo, con affetto

  1. Giorgio Jannis

    Con tutto il rispetto, Lorella… clicca sul bottone “sbattezzo” che vedi da anni a lato del mio blog, oppure clicca direttamente qui.

    Dopodiché per cortesia smettila di mettere qui cose di un qualsiasi cattolicume, ché mi viene l’acidità di stomaco.

  2. elio_c

    Mi fa venire in mente (la mia reazione alla poesia, non la poesia) una vecchia vignetta nella quale un anziano rifletteva accigliato “non c’è niente da fare, noi occidentali non potremo mai comprendere a fondo Lo Zen” – poi, aprendosi in un sorriso, “ma mi consola il fatto che loro non potranno mai comprendere a fondo il tip-tap”.

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