In italia c’è pieno di negri

Escludo dal ragionamento gli psicotici, ma per il resto dell’umanità credo fermamente l’ignoranza sia la radice del Male.
Secondo me, tutti sanno di non sapere, ma qui l’umanità si divide in due categorie, quelli che dignitosamente dinanzi ad un argomento sconosciuto tacciono e cercano di imparare, e quelli che timorosi di perdere la faccia, profondamente insicuri di sé, irrigidiscono le proprie posizioni e magari strillano per avere ragione con la forza.
Questo è il peggio del peggio: l’arroganza dell’ignoranza.

Se credo di aver ragione io posso spiegarti perché credo di aver ragione, fondando il mio ragionamento su fatti pubblici documentati di cui sono a conoscenza e posso mostrarti. Tu, arrogante ignorante, non puoi farlo.
Il dialogo si ferma, perché non possiamo opporre una posizione pragmatica a una ideologica.

Da quell’ammasso informe e autocontraddittorio costituito dalle informazioni che passano dentro i media e nelle discussioni con la propria cerchia di conoscenti, ciascuno di noi poi distilla i ragionamenti e i punti di vista che maggiormente confermano la sua visione del mondo. Tranquilli, lo facciamo tutti. Poi il buon senso e la storia stessa delle idee, visto che sono andato a guardare se qualcuno in passato non si sia già fatto le mie domande e abbia compiuto i miei stessi errori, mi suggeriscono di mantenere uno sguardo critico, di tenere vivo il dubbio sulle mie conoscenze e sui modi idiosincratici del mio stesso apprendere, ché spesso siamo bravissimi a farci lo sgambetto da soli.
Quindi il mio comportamento conoscitivo è da molto tempo orientato a cercare di ottenere il maggior numero di informazioni a favore e contro un determinato argomento, per aumentare le probabilità che il mio giudizio sui fatti sia appunto concreto e circostanziato.
Sospendo il giudizio, indago, formulo un’ipotesi che mantengo valida fino a prova contraria. Su, tutti abbiam visto Sherlock Holmes o il Dr.House, o sentito parlare del metodo scientifico.

Il problema è essere sufficientemente onesti con sé stessi da accogliere nel proprio ragionamento anche ciò che mi contraddice, e spesso non è nemmeno questione di onestà, perché la selezione delle informazioni praticata dal mio guardare il mondo avviene senza che io ne sia consapevole.
Ma di certo l’arroganza di voler aver ragione offusca anche il più limpido degli sguardi.
Per questo dicevo di sorvegliare sé stessi, e tenere sempre in fibrillazione proprio le cose che diamo per scontate, quelle che passano in automatico come postulati indiscussi dei nostri ragionamenti.
Questo sembra facile, specie se tra numerosi pilastri che sostengono la nostra cultura personale (la nostra identità a nostri stessi occhi, tutte le cose che abbiamo pensato e pensiamo di noi stessi e del mondo) ce n’è uno che raccomanda di prestare attenzione proprio agli altri pilastri su cui edifichiamo il nostro personale edificio della conoscenza.
Se l’ignorante per definizione possiede una concezione parzialissima della realtà, con i famosi tre concetti in croce che abitano comodamente nella sua testa, dover mettere in dubbio qualcosa di così fondante gli risulterà impossibile, perché è come togliere una gamba a uno sgabello, cade tutta la persona, e questo francamente è insopportabile.
E gli schemi culturali odierni prescrivono che sia meglio tener duro fino alla fine, lottare anche contro l’evidenza, piuttosto che ammettere di essersi sbagliati oppure pronunciare le parole “non ho capito”.

Caso concreto: la massa indifferenziata di nozioni e informazioni che riguardano la presenza di extracomunitari in italia, su cui poi leghisti e razzisti e in generale persone ignoranti fanno leva per costruire slogan trancianti con cui vincere le discussioni, orientare l’opinione pubblica, ottenere il consenso di quelli che preferiscono non farsi domande e che non vanno a controllare i fatti.

Pippo Civati ha messo online un pdf dal titolo “Mandiamoli a casa“, un prontuario di risposte contro il luoghi comuni e i pregiudizi, basato sui dati concreti della realtà sociale italiana.

Quanti sono gli extracomunitari, da dove vengono, il problema della religione, quanto lavorano, quanto delinquono.
Leggiamolo, e poi parliamone. Però basandoci sui fatti.

Isotopie narrative

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18 pensieri su “In italia c’è pieno di negri

  1. Ciro

    Aggiungerei che la consapevolezza e la conoscenza approfondita dei fatti e’, secondo me, incompatibile con qualsiasi posizione di leadership o successo. Questo aggiunto a parecchie deviazioni nel profilo psicologico sono i presupposti indispensabili per anche solo pensare di incominciare ad intraprendere passi verso quella direzione. Se si riuscira’ a trovare uno strumento per interpretare le chiavi di lettura un po’ piu’ chiare e precise della sensibilita’ delle masse si potra’ finalmente pensionare la necessita’ di eleggere i leader (marionette?) democraticamente.

  2. Antonio

    bene, basiamoci sui fatti. 5 milioni e rotti di immigrati in Italia, poi il 37% dei carcerati si scopre essere immigrati. E noi a dire fesserie retoriche e buoniste ed a riempirci di questa gentaccia. E vai di demagogia e romanticherìe multirazzialiste… stiamo diventando un ricettacolo di delinquenti,scrocconi e balordi migranti. Chi non li vuole ha il diritto di esprimere la propria opinione alla luce dei tantissimi crimini commessi dalle “risorse importate”. Ognuno a casa propria, poi chi vuole aiuti quella gente coi propri soldi ed in casa loro, senza imporne la presenza coattivamente a tutta la cittadinanza. Basta immigrazione.

  3. Giorgio Jannis

    Cvibbio, poi chi arriva qui mi giudica anche secondo i commenti che mi lasciano.
    Vabbè, l’ospitalità è sacra.

    Però.

    @Ciro, dovresti spiegare meglio cosa intendi dire.

    @Antonio, apriti un blog e esprimi la tua opinione colà. La prossima sciocchezza che dici, cancello tutti i tuoi commenti. Non vieni a casa mia a dire puttanate, soprattutto senza aver letto quello di cui parlo e segnalo.

  4. Anonymous

    gli extracomunitari sono una gran risorsa per il nostro paese, dove li prendo sennò i cd e i dvd “tarocchi” da chi vado a comprare le borse e i jeans contraffatti?
    se devo regolare un conto con qualcuno chi mi fa tutto il lavoro per soli 100 euro?
    E da chi compreranno la droga i miei figli quando saranno adolescenti e da chi saranno stuprate le mie figlie quando (coi loro fidanzatini) cammineranno per le vie del centro in pieno giorno….

    facciamo demagogia e tra 10 anni faremo la fine di USA e Regno Unito…. bhà contenti voi

    1. Anonymous

      Ahahah sei proprio n’a testa di cazzo…guarda caso la persona più potente del pianeta è un nero e gestisce il paese più forte economicamente,mentre sto paese di merda gestito da bianchi va alla grande sia economicamente che umanamente eh? ;)

  5. Giorgio Jannis

    Ecco un altro, per giunta anonimo, che viene qui a fare il sarcastico.

    Ribadisco quanto sopra espresso: vi lascio qui perché fate folklore, se mi girano cancello subito.

  6. Anonymous

    Premetto che ho letto l’ articolo.
    Come al solito ci viene detto che gli immigrati sono una grande risorsa ecc. ecc.

    Facciamo finta che sia vero, ma siccome la maggioranza non vuole gli immgrati, vuol dire che siamo tutti scemi?
    Oppure il costo sociale è più alto di quello economico.
    Oppure meglio ancora chi ci guadagna dal lavoro degli immigrati sono i datori di lavoro e non la comunità.
    Ad ogni modo se per ipotesi Mike vuole regalare 1000 € a Jim a fondo perduto e Jim non li vuole MIke non può imporglielo.
    Allo stesso modo ipotizzando che gli immigrati siano una ricchezza cosa che io non credo, se questi ci fanno un “favore” a venire qui portandoci “ricchezza” e noi siamo così stupido da non volerli, abbiamoil diritto di rifiutare comunque perché questa è casa nostra che sia giusta o sbagliata la nostra scelta.

    Un’ altra cosa non sono d’ accordo con il moderatore del blog che quando uno scrive commenti pro immigrati li accetta e chi scrive contro gli immigrati non lo accetta, tutte le opinioni sono legittime oppure questo è razzismo al contrario, quello che in Sud Africa si sta facendo chiamato razzismo “positivo” dei neri contro i bianchi.
    Questo non è giusto ma sta passando sotto silenzio. Qui non c’ è un equilibrio si passa da un estremo all’ altro.

  7. Giorgio Jannis

    Anonimo, rileggiti bene il post, sforzati e cerca di capire il livello del discorso.
    Poi leggiti bene i commenti, di certo non cancello nulla se non cose offensive.
    Poi quando argomenti (“la maggioranza non vuole”: qualche dato concreto ce l’hai? oppure “i datori di lavoro”: perché forse il benessere dell’imprenditore non ricade sulla collettività? oppure ancora “casa nostra”: chissà cosa vuol dire) dovresti articolare meglio il tuo pensiero, sennò cosa vuoi che ti risponda?
    Fai così: vai su Spazio Azzurro, e corri libero e selvaggio, troverai molte conferme che rafforzeranno le tue tristi certezze.

  8. Anonymous

    Non si può fare a meno di importare negri. Fino al secolo XIX venivano venduti come bestiame in piedi, e il viaggio dall’ Africa veniva pagato dai compratori. Oggi ci vengono da soli, quindi si risparmia il costo del viaggio. Cosa farne poi, non lo so, non hanno mai combinato niente nel corso di tutta la storia, come del resto gli arabi, altra zavorra da sopportare in nome della carità cristiana.

    1. Anonymous

      Ah cojone È morta nn sai nemmeno quanta gente e tu ne parli in questo modo??vergognati fai pena

  9. Anonymous

    Abbiamo impiegato 50 anni ad insegnare ai terroni che non esiste il matrimonio riparatore, che il delitto d’onore è una barbarie, che gli altri mpossono guardare la tua ragazza quandom passa per strada, che le donne non devono per forza avere la velina in testa, che se c’è un diverbio per questioni di precedenza non devi per forza tirar fuori il coltello… e adesso dovremmo reiniziare con i negri? Basta! Ecchecavolo!

    1. Anonymous

      Beh, negli anni ’60 in nord Italia queste cose non accadevano dai tempi del Manzoni Alessandro. Non so se hai letto…

  10. Anonymous

    Bel post. Si capisce che è scritto da una persona colta ed equilibrata. Purtroppo quando gli ignoranti vogliono a tutti i costi la ragione, non vogliono capire, non ascoltano, non vedono i fatti, ma urlano e ripetono 1000 volte la loro versione, come se così facendo diventasse vera. Tu parli di qualcosa, loro ti dicono che hai torto, che sei un idiota, senza nemmeno osare a toccare l’argomento trattato, senza fare almeno finta di sfiorarla la ragione. Poi, insistendo, chiedi loro di dimostrare la validità della loro versione e si mettono a sparare concetti falsi e la provocazione sale alle stelle, quasi a voler ricordare che loro non sono tenuti ad aver ragione, ma a prendersela su base ideologica, solitamente appoggiati subito da altri compari che rafforzano la loro posizione solo insultandoti, ma mai dimostrando che hai torto. Internet ha dato la parola a tutti e in troppi sentono il bisogno di usarla senza sapere che la parola non serve se non descrive qualcosa di concreto. Rinnovo la mia stima in te e condivido al 100% il tuo post. Alessandro

  11. Anonymous

    “comportamento conoscitivo”
    “numerosi pilastri”
    “l’ignorante per definizione”
    “tre concetti in croce”
    ma come scrivi?

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