taaaAAC! Trovato un segno sospetto

E’ giusto per fare i bastardelli, perché può facilmente venir ricusato, giustificato, spiegato, ma a me cosa me ne cale?
Qualche mese fa il Ministero per l’Innovazione ha pubblicato delle Linee Guida per i siti web della Pubbliche Amministrazioni (ne parlavo qui) in formato beta, suscettibili di miglioramento da parte della community dei portatori d’interesse, tramite webforum e gruppi di discussione. Benissimo. Oggi sono uscite le versioni definitive,  cioè quelle linee guida in progress di marzo scorso integrate e arricchite con gli apporti dei cittadini che han voluto partecipare al processo.
Nella paginetta di presentazione odierna sul sito governativo troviamo: 

Le Linee guida per i siti web delle PA si collocano a pieno titolo nell’ambito delle iniziative di innovazione delle amministrazioni pubbliche promosse dal Ministro Renato Brunetta per realizzare un rapporto aperto e trasparente con i propri clienti e avviano, per la prima volta in Italia, un processo di “miglioramento continuo” della qualità dei siti web pubblici.

Ora ditemi. Perché “clienti”? Perché?
Ti è scappato così, redattore del comunicato stampa? Peggio, è un lapis calami che uso per leggere la tua mente come uno scanner. 
Oppure Brunetta ritiene sia la parola giusta da utilizzare per appellare il suo interlocutore (tutti noi cittadini) mentre illustra la novità di un progetto di comunicazione istituzionale che dovrebbe riuscire finalmente a stabilire un piano di comunicazione orizzontale con il cittadino, coinvolgendo entrambi (Istituzione e Cittadinanza) in una conversazione utile e rispettosa? E tanto per cominciare mi chiami “cliente”? Figata.
L’etimo di Cliente dice alcune cose molto suggestive, e non abbiamo ancora parlato del significato “commerciale” del termine, nelle azioni di compravendita.
PS: Che poi basta con questa visione dell’Istituzione e della Cittadinanza, l’una contrapposta all’altra.Roba vecchia. Noi siamo una collettività, ognuno di noi, nei gruppi di appartenenza, elabora una propria visione degli “strati sociali”, di flussi di informazioni e di relazioni orientate, di prossemica fisica e digitale, poi abitando diamo parola e rappresentazione al nostro dire, e si crea una pubblica opinione, da cui emerge diciamo una forma di coscienza di sé della collettività. 
Le Istituzioni pubbliche devono semplicemente essere il Luogo della consapevolezza di un territorio, emersa per conversazione pubblica, dove si progettano e si realizzano servizi per la collettività in maniera partecipata.

Isotopie narrative

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1 pensiero su “taaaAAC! Trovato un segno sospetto

  1. Walter

    L’ultima parte mi ha un pò incasinato, ma perchè ignorante sono.
    Comunque cliente non sono.
    Pago, è vero, ma mi viene data, in cambio, merce avariata.
    Daniele

I commenti sono chiusi.