Democrazia di prossimità

Mi chiedevo delle differenze tra democrazia rappresentativa e democrazia deliberativa (di prossimità), ho cercato un po’ in giro, qualcosa ho trovato. Sarebbe certo da intraprendere una bella discussione con chi ne sa di più.
Qui un articolo interessante riguardo le forme di democrazia su politicadomani.it
Qui un pdf sulla democrazia di prossimità e l’integrazione europea
Qui su LabSus Laboratorio per la Sussidiarietà un confronto tra vari esempi internazionali di democrazia partecipativa
Qui due esempi italiani: la democrazia di prossimità e le leggi regionali 67/2007 Regione Toscana e 3/2010 Regione Emilia Romagna
La finalità è quella di ragionare sulla possibilità di affidare a organizzazioni civili alcune grandi decisioni come il governo del territorio, le grandi infrastrutture, la tutela dell’ambiente. Altrove qualcosa si è realizzato: esempi di forme di partecipazione popolare di tipo deliberativo sono state adottate in Francia, con la legge sulla “democrazia di prossimità” che impone il dibattito pubblico per le decisioni di lunga durata; nel Nord America, dove si vanno diffondendo i “forum deliberativi” (nel senso descritto da J. Fishkin); in Gran Bretagna, con le “giurie cittadine” e le “commissioni civiche” recentemente promosse da Gordon Brown, che possono far valere le loro ragioni su questioni di pubblico interesse (sanità, infanzia, crimine).
E non sto dicendo niente che non sia già nell’articolo 5 della Costituzione, eh.
Art. 5
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.
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