Scolpire gli eventi

Come insegnano i film, i giornalisti americani ovvero da decenni tutti i giornalisti del mondo hanno ben presente lo schema delle 5W, con cui descrivere subito all’inizio del pezzo attori contesto e circostanze dell’evento da narrare (che quindi diventa notizia, avendo superato il vaglio della notiziabilità), in quella che viene detta piramide inversa, dal punto di vista dell’esposizione dei contenuti.


WHO, WHAT, WHEN, WHERE, WHY.


Ma trovo su Wikipedia indicazioni secondo cui la retorica classica aveva già organizzato in modo simile i luoghi narrativi essenziali al racconto di un evento: 
i filosofi e retori dell’antichità hanno indagato approfonditamente la possibilità di esplorare un tema di discussione attraverso una griglia di domande fisse e standardizzate. Il retore Ermagora di Temno, secondo quanto riferisce lo pseudo-Agostino nel De Rhetorica [1], definì sette «circostanze» quali tòpoi di un tema: 

Quis, quid, quando, ubi, cur, quem ad modum, quibus adminiculis

Poi Cicerone, Quintiliano, Vittorino, Giulio Vittore, Boezio che “applicò le sette circostanze all’oratoria e ne fece elementi fondamentali per l’arte dell’accusa e della difesa”: Quis, quid, cur, quomodo, ubi, quando, quibus auxiliis. Sempre di loci argumentorum stiamo parlando. Quelli poi ripresi anche dalla Chiesa nell’approntare direi il protocollo dell’indagine confessionale, in un Concilio del 1215, quella formula che poi sarebbe rimasta immutata per secoli Quis, quid, ubi, quibus auxiliis, cur, quomodo, quando.

Da Tommaso d’Aquino ci viene uno schema perfetto anche per il giornalismo odierno nella costruzione di una corretta informazione, nella suddivisione in otto elementi fondamentali che sono però ora capaci anche di individuare le circostanze dell’evento da narrare, oltre a soggetto e oggetto. Si giunge quindi a formulazioni in grado di connotare gli eventi, determinandone il senso univoco come cronaca.

Latino Italiano 5 W
1. QUIS «Chi» “Who”
2. QUID «Cosa» “What”
3. QUANDO «Quando» “When”
4. UBI «Dove» “Where”
5. CUR «Perché» “Why”
6. QUANTUM «Quanto» assente
7. QUOMODO «In che modo» assente
8. QUIBUS AUXILIIS «Con quali mezzi» assente
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