I sommari che non uso

jannis

1. La Cultura digitale e l’avvento delle rete Internet, l’espressione di sé e l’informazione immediata e ubiqua, hanno modificato il modo in cui percepiamo e nominiamo sia noi stessi come collettività sia il territorio dove storicamente risiediamo. Sono grammatiche di socialità nuove da conoscere necessariamente per comprendere i moderni meccanismi della comunicazione, sono nuove forme dell’abitare dove smartphone e social network rappresentano gli strumenti e gli ambienti della nostra partecipazione civica e lavorativa. Dalle nuove mappe dei Luoghi fisici e digitali che tutti contribuiamo a creare quotidianamente emergono percorsi di narrazione e dell’identità per la promozione territoriale.

2. Come raccontiamo noi stessi, nel mondo fisico e in quello digitale? Qual è la nostra identità come collettività che risiede su un territorio connesso? Per rispondere dovremmo innanzitutto chiederci chi siamo, e quindi decidere che immagine dare di noi. Serve uno specchio: la rete Internet sta facendo emergere, nei suoi strumenti e ambienti — smartphone, social network — rappresentazioni delle collettività inaspettate e inesplorate. Grazie alla comprensione delle nuove grammatiche della socialità connessa e delle nuove forme di cittadinanza digitale possiamo redigere percorsi di storytelling territoriale, per finalità di promozione socioculturale o turistica.

3. Gli strumenti e gli ambienti digitali — smartphone e social network — che tutti noi utilizziamo e frequentiamo quotidianamente fanno emergere rappresentazioni del territorio e della collettività nuove, differenti da quanto accadeva fino a pochi anni orsono. Le tecnologie della comunicazione modificano la nostra percezione e i nostri comportamenti, la nostra partecipazione ludica civica e lavorativa innerva nuove forme dell’abitare e dell’aver cura degli stessi ambienti fisici e digitali dove costruiamo identità individuale e collettiva. Grazie alla comprensione delle grammatiche della socialità connessa possiamo costruire nuovi percorsi di narrazione per la promozione territoriale.

4. Dieci anni di smartphone, dieci anni di social network. I luoghi digitali che noi tutti quotidianamente frequentiamo lasciano emergere impensate rappresentazioni dei territori fisici e delle collettività che li abitano, fotografie di chi siamo, mostrandoci nuovi percorsi possibili per l’allestimento e la narrazione delle identità sociali delle Pubbliche Amministrazioni, delle imprese, delle nuove forme di partecipazione civica della Cittadinanza digitale. È necessaria una comprensione dei nuovi ambienti comunicativi digitali, per la progettazione di una promozione socioterritoriale in grado di esprimere originalità e autenticità con il giusto tono di voce, capace di cogliere l’unicità e lo stile proprio dell’abitare di ogni collettività.

Isotopie narrative

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