La bacheca dei morti

Avete presente MySpace, no?
La comunità pare di proprietà di Murdoch conta ormai più di 60milioni di frequentanti, perlopiù ragazzi e ragazze americani, età 14/24, che si incontrano chattano e si scambiano files e musica e si dànno appuntamento e insomma fanno social networking.
Tenete presente che negli States le percentuali di utilizzo tra i giovani sono un po’ diverse da quelle italiane: là “l’87% della fascia compresa tra 12 e 17 anni è regolarmente online, mentre il 44% si collega almeno una volta al dì e il 65% è affezionato ai vari sistemi di instant messaging (secondo dati di fine anno del Pew Internet Project). Pur continuando a seguire contemporaneamente gli altri media, per costoro le rete sociali online vanno dunque assumendo sempre maggiore importanza, includendo amici vecchi e nuovi, compagni di classe attuali e passati, amori vari, familiari, club hobbistici e gruppi di affinità” apprendo da Apogeonline.

Beh, su una simile popolazione è naturale che ogni tanto qualcuno muoia, e quindi ecco qui la bacheca dei morti, ovvero l’equivalente degli annunci che ancora si incontrano nei paesi, affissi spesso appunto in apposita bacheca comunale oppure presso i luoghi sociali delle collettività. Il sito in questione è www.mydeathspace.com e non c’è nulla di cui scandalizzarsi: assolve appunto alla stessa funzione sociale delle suddette bacheche.
Forma/formula_ Osceno_

Isotopie narrative

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