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Giorgio Jannis
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Innovazione
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Connettere la città
Ascoltare la comunità
Favorire innovazione sociale
Promuovere partecipazione civica
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Trasparenza dell'Amministrazione
e-Government
e-Democracy
Territori connessi, smart- city
Cultura e Cittadinanza digitale
Partecipazione
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Udine 2.0 significa Ascolto, Trasparenza, Partecipazione.
Rendere Udine smart-city significa aver cura della smart-community, noi cittadini. |
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Sono nato e risiedo a Udine, ho quarantasei anni, convivo con la mia compagna. Dopo il liceo scientifico Marinelli ho studiato Lettere&Filosofia a Bologna, Discipline delle Arti Musica e Spettacolo DAMS, appassionandomi di filosofia del linguaggio, narratologia e psicologia dei gruppi.
Mi occupo di innovazione tecnologica e sociale, di progettazione di iniziative di promozione territoriale: negli ultimi quindici anni ho offerto consulenza a numerose Amministrazioni (Regione, Provincia, reti di Comuni, reti di scuole) sulla comunicazione, le politiche giovanili, gli strumenti e ambienti collaborativi, la partecipazione dei cittadini a meccanismi consultivi e deliberativi.
Abito in Rete da vent'anni, ormai sono esperto di Culture digitali. Ho scritto diversi articoli e saggi, curato un programma televisivo, ho collaborato a un libro dedicato alla Cittadinanza digitale. Ho partecipato come docente all'Università e relatore a numerosi convegni nazionali avendo come argomenti l'apprendimento e le nuove tecnologie ICT, la media education, l'editoria elettronica, la cultura tecnoterritoriale, il cambiamento sociale nell'epoca del social web partecipativo. Per conto del Comune di Udine ho curato in quanto coordinatore-referente del Comitato tecnico-scientifico il convegno #udinesmart, dicembre 2012, sulle tematiche della smart-city e della smart-community. Apprezzo la convivialità garbata, mi piacciono i libri e il teatro, mi diletto a suonare chitarra e basso, ma ho preso anche lezioni di batteria. Ho una Vespa che ha la mia età, ogni estate grazie a lei scopro angoli segreti e meravigliosi del Friuli. |
Le connessioni Internet sono le nuove strade elettroniche. Strade per unire i territori e le collettività, per muovere con facilità idee e informazioni ovunque.
Strade che si incontrano e creano piazze telematiche, dove i Cittadini e le Istituzioni interagiscono, scambiano opinioni e insieme costruiscono una democrazia partecipativa, di prossimità.
Le Pubbliche Amministrazioni diventano trasparenti e devono per legge comunicare con i Cittadini, le imprese e il commercio guadagnano visibilità, tutti noi possiamo ragionare insieme per migliorare la qualità dell’Abitare in una città finalmente connessa.
Sbrigare pratiche burocratiche con il Comune, con l’Azienda Sanitaria, con le scuole o gli istituti previdenziali sarà semplice: cittadinanza digitale significa anche accompagnare i minori e le fasce anziane della popolazione con iniziative di diffusione della Cultura digitale, per una maggiore consapevolezza delle potenzialità dei nuovi strumenti.
Udine 2.0
Ascolto, trasparenza, partecipazione
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| @Solstizio |
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I miei blog Semioblog, NuoviAbitanti, Rete di Economia Solidale FVG
Non è mai troppo digital: programma televisivo
Articoli di Cultura digitale La patrie dal Friûl
Articoli di Cultura digitale su Apogeonline
Il mio curriculum vitae
giorgiojannis @ gmail.com
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Sviluppo non è progresso
Lo sviluppo tecnologico, lo sappiamo, non significa automaticamente progresso, inteso come raggiungimento di una migliore qualità dell'Abitare. E' necessario, ma non sufficiente. Il ragionamento va orientato sulle smart-city, alle innovazioni (connettività, wifi, sensoristica, risparmio energetico, ottimizzazione flussi di mobilità merci e persone) che devono trovar modo di portare reali benefici alle comunità locali, donando consapevolezza, identità, strumenti di accesso all'informazione e di espressione di sé, luoghi di socialità digitale dove far emergere iniziative di partecipazione civica. La smart-city è necessaria, come forma di miglioramento del funzionamento della "macchina" sociale, in ogni settore. Ma è la smart-community quella che mi sta a cuore particolarmente, l'insieme di noi cittadini finalmente connessi e animati da spirito collaborativo nel provare a progettare cose nuove e risolvere piccoli e grandi problemi legati al territorio e al nostro abitare quotidiano. Nella conversazione, nel dialogo tra noi e con le Istituzioni. E poter ragionare tutti insieme è progresso.
![]() Già a metà degli anni Novanta il nascente web italiano annoverava Luoghi digitali per la partecipazione, nelle Reti Civiche online di parecchie città italiane. Internet nasceva subito con l'idea di rendere disponibile per tutti la Conoscenza e di unire le persone al di là della distanza geografica, permettendo loro di discutere e confrontarsi liberamente sulle tematiche di interesse comune, prima fra tutte la riflessione sull'amministrazione della cosa pubblica.
Oggi nel web sociale, con strumenti e ambienti comunicativi digitali dedicati alla partecipazione diretta dei cittadini, possiamo approntare spazi online espressamente disegnati per ospitare discussioni e proposte, segnalazioni e esempi di buone prassi. Possiamo finalmente tutti insieme ragionare di democrazia partecipativa e di prossimità, di trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni, e-government e e-democracy, di città connesse e intelligenti (smart-city), di promozione dell'Abitare moderno nell'epoca dei telefoni cellulari e dei social network, che ci tengono sempre in contatto con le conversazioni delle comunità a cui apparteniamo.
Predisporre piattaforme online per la partecipazione civica significa anche promuovere sul territorio delle "palestre" di Cittadinanza digitale, luoghi come le scuole o iniziative culturali oppure percorsi di affiancamento per la fascia anziana della popolazione per disseminare alfabetizzazione e competenze digitali che garantiscano l'utilizzo dei nuovi strumenti di espressione democratica a tutti i Cittadini.
Come diritto universale all'accesso all'informazione e all'espressione di sé. Come effettivo coinvolgimento dei Cittadini, in termini di consultazione e deliberazione, a scelte che incidono sulla qualità dell'Abitare moderno nei quartieri urbani o nei paesi, oppure riguardo le iniziative regionali che sappiano prevedere uno sviluppo territoriale e paesaggistico partecipato, consapevole dei punti di vista delle comunità locali. L'obiettivo è suscitare conversazione sui temi della trasparenza e del rispetto degli obblighi di legge della comunicazione della Pubblica Amministrazione (sburocratizzazione,
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Innovazione sociale, trasparenza, partecipazione: palestre di Cittadinanza attiva
Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione hanno reso possibile nel corso degli ultimi anni la progettazione e la realizzazione di Luoghi di socialità digitale, dove le persone possono liberamente interagire tra loro per motivi ludici o professionali. Ma la rete internet da sempre vede nascere e proliferare spazi e ambienti di discussione e di pubblicazione dedicati alla riflessione civica, relativa cioè a quei contenuti del pubblico dibattito centrati sulla dimensione della qualità della abitare il territorio, delle scelte che le collettività intraprendono anche attraverso l'azione delle Pubbliche Amministrazioni.
La diffusione planetaria dei dispositivi mobili di connettività e dei social network, le pratiche quotidiane dell'accedere ubiquamente alle informazioni e dell'espressione di sé e dell'abitare indifferentemente in territori fisici o digitali da parte di milioni di persone hanno permesso l'emergere di grammatiche nuove della partecipazione alle tematiche comunitarie, di nuove possibilità per i cittadini di intervenire nel dibattito pubblico, grazie all'esistenza di piattaforme digitali perfettamente attrezzate nel favorire la partecipazione civica.
Nel nome della trasparenza amministrativa delle pubbliche amministrazioni, per come propulsa da precisi riferimenti legislativi e dal recente Codice dell'Amministrazione Digitale CAD, all'interno dei più ampi fenomeni di e-goverment e e- democracy, abbiamo visto fiorire negli ultimi anni luoghi digitali interattivi online dove fosse possibile monitorare le attività amministrative degli Enti pubblici, a ogni livello (OpenParlamento, OpenMunicipio).
Allo stesso modo insieme alla trasparenza di legge ottenuta attraverso meccanismi di e-government sempre migliori è oggi da promuovere l'altro lato della comunicazione istituzioni-cittadinanza, quella e-democracy espressione della partecipazione "dal basso" ai processi consultivi e decisionali inerenti l'amministrazione della cosa pubblica.
Esistono già progetti territoriali miranti a incrementare la partecipazione dei cittadini, e sempre più spesso si tratta di iniziative che alle forme di consultazione tradizionale (assemblee territoriali, bilanci partecipativi) affiancano piattaforme digitali online, al fine di permettere in maniera allargata la frequentazione e la libera espressione dei cittadini, senza i limiti posti dalla distanze geografiche.
Stiamo parlando di muovere le informazioni e le idee, e questo oggi è realizzabile senza muovere le persone. Ecco allora il motivo della diffusione di piattaforme partecipative online, contenitori di socialità a finalità civica, dove risulta possibile commentare e emendare le proposte amministrative delle amministrazioni locali, anche e soprattutto prima che queste deliberazioni e provvedimenti vengano votate dagli organi istituzionali, e quindi approvate. Un ulteriore passo verso la cittadinanza digitale potrebbe essere costituito dalla possibilità per i cittadini (come già la Costituzione prevede tramite il meccanismo della petizione popolare) di proporre iniziative di tipi legislativo o amministrative, da sottoporre sempre alla riflessione corale e collaborativa all'interno delle piattaforme civiche realizzate e mantenute dagli enti locali proprio per garantire in modo diffuso la partecipazione democratica.
Abbiamo quindi a che fare con una innovazione di tipo tecnosociale in grado di migliorare la praticabilità concreta della democrazia, viviamo nell'epoca di internet e della diffusione planetaria dell'informazione, siamo la generazione che per la prima volta nella storia dell'umanità abita in territori connessi, dove ciascuno può far sentire la sua voce. Eppure le nuove grammatiche della partecipazione civica mediante i nuovi strumenti delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione vanno attivamente disseminate presso le collettività umane, promuovendo delle "palestre di cittadinanza digitale" dove aver cura dell'espressione personale e del dibattito collaborativo, lasciando emergere e maturare quelle competenze comunicative capaci di arricchire il pubblico dibattito, ora mediaticamente veicolato sul web in modi nuovi.
Presso le scuole, presso i gruppi sociali formali e informali, presso le istituzioni pubbliche vanno promosse iniziative e ambienti (urban center, redazioni territoriali promosse da progetti di politiche giovanili o dedicate alla terza età, manifestazioni e convegni, sperimentazioni locali di partecipazione consultiva e decisionale, percorsi di alfabetizzazione alla cultura digitale attraverso i media tradizionali stampa e TV, laboratori territoriali di innovazione dal risvolto professionalizzante) in grado di diffondere rapidamente presso la popolazione una riflessione riguardo le nuove possibilità civiche offerte dai nuovi media digitali.
Riassumendo: i tempi in cui viviamo rendono tecnicamente semplice e quindi facile per i cittadini sperimentare nuove forme dirette di partecipazione alla pubblica opinione, nella costruzione corale e collaborativa di riflessioni ospitate su piattaforme digitali liberamente fruibili in rete. Ne discende una sorta di necessità etica per le istituzioni, nella volontà di chi le rappresenta, di predisporre simili contenitori civici online, proprio per moltiplicare la libera espressione dei cittadini, linfa della democrazia, su tematiche riguardanti le politiche territoriali e le iniziative di governo della cosa pubblica. Vanno quindi promossi Luoghi web dedicati alla trasparenza del fare amministrativo, a ogni livello degli Enti pubblici locali, insieme a ambienti "governativi" e quindi pubblici, progettati e mantenuti con professionalità, per consentire ai cittadini la visione e l'elaborazione delle proposte legislative e delle disposizioni delle Pubbliche Amministrazioni locali, con modalità partecipative e collaborative.
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