Web is a-changing

Da un commento a una battuta gambelunghe di Fabio Giglietto su FriendFeed, mi appunto qui un’osservazione.
FriendFeed, come già Facebook settimane fa, è in fase di restyling dell’interfaccia. E’ già successo, ci saranno i soliti putiferii su “meglioprima/meglioadesso”, poi ci si abitua. In realtà sappiamo che modificare (oppure nascondere vs. promuovere) la disposizione dei bottonètti sulle pagine riconfigura nella nostra testa anche la percezione delle possibilità operative, i comportamenti che pratichiamo – e tralascio l’impatto del look&feel sul nostro sentire emozionale rispetto l’interfaccia, importantissimo.
Ma la nuova interfaccia di FF ha un bottone “pausa” (è sempre in real-time sui post), perché siam passati da un web dove le cose statiche andavano aggiornate (consumare il tasto F5, insomma) ad un web dove le cose vanno fermate.
Certo AJAX in quanto tecnologia soggiacente il web20 ci ha abituato alle pagine dinamiche, con gli oggetti movibili e i refresh rapidi. Semplicemente ora il web è veramente fatto di flussi, e FriendFeed rimane il miglior esempio di lifestreamer sociale che conosco. Vediamo se la nuova interfaccia ancora in beta metterà l’accento sui contenuti pubblicati o sulle dinamiche relazionali, ad esempio.
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3 pensieri su “Web is a-changing

  1. Anonymous

    Mi piacerebbe un tuo commento sul fatto che tutti si affrettano a correre a costruire gruppi su facebook di solidarietà per evento che coinvolgono emotivamente, il terremoto in abbruzzo in questo caso.

    Cosa ritieni ci sia alla base, una semplice voglia di esserci: facebookko ergo sum?
    Ritinei talora ci sia magari una non simpatica ma forse innocente aspirazione a costruire il gruppo piu numeroso: facebookko alla grante ergo summmissimo? o ritieni sia un modo semplice per fare pace con la propria coscienza, aggancio un gruppo di solidarietà mostro alla comunita che sono un bravo ragazzo e la chiudo li (che si, sarebbe meglio se andassi domattina in banca a fare una donazione, ma intanto questo lo faccio, domani e’ un altro giorno).
    Le tue analisi sono sempre interessanti ma forse la mia domanda non lo è altrettanto. Scusa per il super OT

  2. Giorgio Jannis

    Ciao anonimo
    Certo che la domanda è interessante, tant’è che sia su web sia sui massmedia broadcast persone e personalità più o meno notevoli si pongono gli stessi interrogativi.

    Tutto quello che hai descritto però avveniva anche prima del web, prima di FB.
    C’è l’onesta partecipazione a dinamiche collettive, la spinta a far qualcosa, e ci sono poi alcuni più piccini dentro che lo fanno per visibilità personale o per sentimento di rivalsa o per megalomania o per ammantarsi di prestigio sociale etcetc.
    Nessuna sorpresa, nessuna levata di scudi.
    I luoghi sociali sono fatti per rendere facile la partecipazione: chi ieri in buona fede avesse voluto far qualcosa avrebbe scritto al giornale o fondato una associazione o fatto parte della protezione civile… oggi con dispendio di energie molto minore apre una pagina su FB.

    Ma abbi fiducia nella Rete: le posizioni non sincere, le manovre opportuniste spesso vengono a galla, e quei valori di reputazione e fiducia, unica vera ricchezza delle nostre identità dentro e fuori il web, non verranno più concessi facilmente a chi ha dimostrato di farsi gioco dei sentimenti altrui.

  3. Fanny Biggun

    Ciao caro, prometto che questo sarà l’ultimo O.T.

    grazie per la formazione sulle mod girls! mi sono resa conto di aver molto in comune con loro (dall’eyeliner, alle minigonne…i tacchi però io li porto spesso, anche se mi capita di andare in vespa :)

    detto questo, ti comunico la chiusura del blog e l’apertura di un altro sito, sulla musica. magari lì scriverò qualcosa anche sui mod (glielo devo :) ,col tuo occhio vigile si intende.

    basini

    cate ex 26

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