Sarò un vecchio porco

Ehehhe con un titolo così mi aspetto delle risposte nelle statistiche degli accessi al blog.

Vecchio porco sì, perché mi vengono in mente certi miei amici insegnanti alle scuole superiori, che quotidianamente si autoimpongono stati mentali zen e yoga, per evitare di pensare quello che “naturalmente” andrebbe pensato, ovvero “che patonze queste studentesse”.

Tranquilli, non è che le donne siano più o meno porche di sempre, è che le dipingono così (Jessica Rabbit, obviously). Viviamo in una cultura esibizionista, come sapete.

“Parliamoci chiaro” – mi ha detto uno l’altro giorno – “non è che a diventare insegnanti si diventa ciechi”

Meno male. E voi cercate di capire il dramma di qualcuno che vorrebbe tanto scatenare delle riflessioni culturali non banali in una classe delle superiori, attorniato da studentesse wannabe-veline che pure lo prendono in giro, e mentre spiega o parla viene assalito da incomunicabili visioni flash di certi comportamenti delle ragazzine, ad esempio di notte in albergo durante la gita scolastica a San Gimignano.
Poi va su un sito di fotografie, e scopre che è proprio così, è tutto vero, CI SONO veramente ragazzine così porche – è incredibile come al mondo si possa trovar conferma di qualsiasi cosa, nevvero? disse Tautologia a Petitio Principii – che limonano tra loro ubriache e si sentono a loro agio nel mostrarsi seminude.
Quindi scatta in lui l’instinto del ditino alzato, visto che il rinforzo dato alle difese straborda verso il controllo dell’ambiente, fondandosi sulla pretesa di superiorità morale che legittima il Savonarola che è in noi.

Ah, ma voi intendete “ditino alzato” in un altro senso? Tipo “fuck off” oppure “up yours” (tutto ottimo per le stats)? Oppure come “ditino malizioso”?

Obiettivo sociale: rimuovere la pruderie, togliere di mezzo il senso del peccato che aleggia intorno alle ragazzine e ai ragazzini (con certe pubblicità allusive che creano una sacralità da profanare), perché è proprio questa cornice enunciativa a conferire poi al messaggio il senso del proibito, e le risposte nevrotiche.
Il pensiero utopista per risolvere la situazione ricorre quindi ad un universo possibile, dove i giovani tra i quindici e i venticinque anni vivono fuori casa e responsabilizzati ed informati fanno molto sesso di ogni tipo e hanno tutti i tipi di esperienza (come scimmie Bonobo, via), e col tempo capiranno qual è la loro strada… però questo deve avvenire in una società che ha metabolizzato perfettamente tutto questo, un po’ come il fenomeno per cui a diciotto anni si può prendere la patente di guida e nessuno ci ritrova niente da dire… più generazioni di nonni/e padri/madri che sono loro stessi passati per questa lunga fase di passaggio adolescenziale della scoperta di sé, dedicata al libero amore senza nessun senso di colpa.

Un mondo completamente diverso, insomma. Ma credo che un mondo dove amore e sesso sono liberi e consapevoli sia sempre meglio meglio di un mondo dove la sessualità viene tenuta nascosta e dipinta perversamente.

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Isotopie narrative

2 pensieri su “Sarò un vecchio porco

  1. greenkey

    e però metti anche “lolita” come tag… ovvio che ti arriveranno un bel pò di navigatori (anche bot magari…)

    letto il tuo post mi è venuto da pensare.
    io ho sempre pensato che mi sarebbe piaciuto fare il professore, per non so bene quale motivo.
    ora so che se lo farò avrò necessariamente bisogno di farlo in un istituti maschile… credo che non ce la potrei fare…

    (bel pezzo… scrivi bene)

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