Incontri del quarto tipo e mezzo

Negli Urania e nei racconti di fantascienza in generale, soprattutto anni cinquanta e sessanta, si parla spesso di prelievi umani.Ovvero, gli alieni arrivano e si portano via qualcuno per capire la nostra biologia e soprattutto la nostra cultura, perché sono in grado di saggiarci il cervello e comprendere quindi le nozioni e il senso del pensare umano, attraverso una sola persona.

In fondo, un Umana rappresenta tutta l’Umanità, su un astronave aliena o su un altro pianeta.

Ma secondo me i tempi sono cambiati: adesso mentre sono ancora comodamente al largo dell’orbita di Venere già possono percepire onderadio, canali satellitari, tutto internet.
Quindi se proprio han bisogno anche di dati di prima mano sulla biologia umana, vengono giù e ci rapiscono, sennò ripartono e vanno su un altro pianeta – spesso gli alieni che ci vengono a controllare sono i tirocinanti delle facoltà di Antropologia o equivalenti, delle varie sedi del Consorzio Università Galattiche; i nostri dati biologici li conoscono da millenni.

Questo significa che adesso che c’è Internet gli avvistamenti UFO diminuiranno.

Perché scendere a terra, consumando combustibile per le manovre nell’atmosfera?
Stando sulla Luna a bere un drink fanno un backup in wireless di tutto Internet terrestre, lo mettono sulla loro pennetta usb (che rimane ovviamente semivuota), oppure lo trasmettono direttamente al Database Galattico (ma allora perché non se ne stanno a casa loro, e ci backuppano da remoto? Per me anche la tecnologia aliena ha un limite).

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