Giretto

Amo l’aggregatore, ma non mi può tenere qui inchiodato tutto il giorno. Allora nel tardo pomeriggio ho preso la Vespa, e sono andato a fare un giretto.
Poi verso le otto e mezzo di sera sono andato al Visionario, dove era prevista una serata dedicata alla presentazione del linguaggio pubblicitario – grafica e spot – nell’Europa dell’Est, tra la caduta del muro e oggi. Interessante. Una farfalla tropical grande come il mio palmo mi svolazzava intorno, poi si è fermata sul muro al mio fianco.
Ho chiacchierato un po’ con Honsell di un progetto per un evento culturale da allestire per quest’estate (riguarda un po’ le un-conference, ma vi racconterò meglio più avanti), poi sono andato ad una festa sulla collina del Castello di Udine dedicata all’interculturalità, visto che domani qui comincia Vicino/Lontano, e piena zeppa di studenti universitari, e la musica la metteva su Marco, alias DJ Abdul: melodie mediorientali con la cassa dritta in quattro.
Mi sono stufato dei giovani, e sono andato al Nofun/LaCantina, dove suonava un gruppo che mi ricordavano gli Incubus, bravi e soprattutto ben mixerati da Gaetano, tant’è che cassa e basso uscivano fuori moltissimo bene. Mirko ha sempre la solita faccia, confermo. Allora appagato mi preparo praticamente da solo al banco un pastis con goccia di menta, e riemergo all’aria aperta per rollarmi un cicca e fumarmela in santa pace seduto sulla Vespa, chiacchierando con gente che vedo da vent’anni e non so nemmeno come si chiama.
Senonché con aria gnogna mi si avvicina un tipo sui vent’anni, con i capelli ossigenati color giallo pannocchia, e mi racconta con sguardo fisso che prende medicine e dipinge molto, gli han dato tre TSO in due anni, lo hanno definito borderline (ma lui preferisce la parola sborderline), ed era simpatico proprio. Mi ha detto che alla sua prima crisi maniacale stava guardando la TV e parlava con i personaggi, perché era dio in persona, ma alla seconda crisi qualche mese dopo non si sentiva più dio, era solo un amico di dio. Il tipo passa parecchio tempo in Rete, perché fa “stamp” delle schermate e poi ci dipinge sopra, dentro o fuori il computer; gli ho consigliato di aprire un blog, e buttare fuori tutto.

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