Generazioni

Scaruffi parla anche di Stati Uniti e risvolti socioantropo.

Qui si parla di generazioni… ve ne è quindi una formata da quelli nati nel primo quarto del ‘900, che vien detta “GI generation”, avendo combattuto nella guerra del soldato semplice (vedi fumetti relativi); in seguito vi è la “silent generation”, quelli nati dal ’25 al ’45 circa, che non riusciranno a esprimere un presidente e caratterizzare la loro epoca, perché dominati prima dai genitori (fino a Bush padre e Reagan) e poi rapidamente soppiantati dai BabyBoomers (nati tra il 1945 e il 1960), che han prodotto Bill Gates e Bill Clinton.

Dal 1960 al ’75/’80, i Generation X… il disprezzo dei padri, l’inutilità come sentimento di vita
Ritengo importante una riflessione su queste caratteristiche generazionali; potrebbero fornire alle generazioni in crescita dei riferimenti migliori per una percezione di sé equilibrata, un puntello per l’edificazione di un sentimento di identità più ricco ed articolato. Senza dover ogni 8 anni reinventarsi il punk e la ribellione e le droghe e la musica rock… ci sarebbero tutte queste cose ugualmente, ma passate attraverso una riflessione, e la considerazione di non essere i primi (se gli adolescenti attuali sapessero quante ne hanno combinate i nonni nei sixities).

Isotopie narrative

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